giovedì, 28 febbraio 2008

 

C' è un posto incantato dove ti aspetto ogni notte.

E' lì che vanno a naufragare le anime perse,

quando la rotta non ha più un punto d' arrivo.

Come faro di speranza nella notte,
 
un raggio di luna le attira e placa la loro sete
 
con le lacrime di chi stanco ha il cammino.
 
C' è un posto incantato dove vanno le anime perse.
 
Ci vanno quelli come me.
 
E quelli come te.
 
 
by
Claudiadelmare

 

creato da: claudiadelmare alle ore 14:15

venerdì, 19 ottobre 2007
E stanotte eri qui,
a prenderti carico del mio desiderio.
Non avrei voluto riaprire gli occhi.
Ci son carezze che muoiono all' alba,
mentre le prime luci castrano il sogno.
Ma tornerà la notte a riportarti dentro me.
E buio non sarà più.
 By Claudiadelmare
creato da: claudiadelmare alle ore 10:29

sabato, 22 settembre 2007

 

Di unghie e sensi,

tormentata notte

intriga nello spasmo,

e corre e scappa,

dove ragione cede e mente tuona.

E primavere non hanno più motivo,

se tante son andate perse e amare.

Tra foglie d‘ autunno, ai rami sciolte,

l’ eco lasciva i fianchi preme

e il miraggio della tua pelle,

nelle mie carni affonda.

 

by Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 19:53

giovedì, 07 giugno 2007
 

Qui ti porterei.

Qui dove il mare

risucchia il tuo silenzio con il suo.

Qui dove parlare o guardare muti

sono egual misura.

Qui mi porterei con te.

Qui per carezzare

la tua anima vuota e stanca.

Qui dove le gocce del mare

assaggiano il sale dei tuoi occhi.

Ti porterei qui,

solo per un tempo finito

e, pur sapendo che ,

domani,

il tuo nome e il mio

cancellati dalle onde della ragione,

 più niente saranno,

qui ti porterei e,

in un' unica impronta,

vorrò riempire le mie mani delle tue.

by

Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 10:24

sabato, 03 marzo 2007

Batteva fuoco il sole alle finestre
e il meriggio ardeva le parole.
Piegavano la testa i fiori stanchi
e tu, stupita, gli occhi piegavi
nel lamento di un amore smesso in pena.
Tra le lenzuola di rosso intrise
e le tue perle di sudore sparse,
gridando la tua carne esausta,
il nascer mio apprestavi in pianto.
All’ ultimo uguale, il tuo primo bacio
segnava il mio destino come un marchio
e, come di dolore appreso,
la promessa seguirà di pace,
quando nel tuo grembo tornerò,madre,
e cesserà la pena di esser nata.

by Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 22:44

sabato, 24 febbraio 2007

La mia canzone per te

e’ ghiaccio che scioglie

e al mare scende,

a confondersi d’ azzurro.

Scioglimi.

La mia canzone per te

e’ danza che s’ apre

e i fianchi muove,

a istigar la voglia.

Aprimi.

La mia canzone per te

e’ lingua che assaggia

e sapore muta,

a scender la tua pelle.

Assaggiami.

Scioglie la lingua

e accende la voglia,

la mia canzone per te.

Finchè c’è pelle,

cantami.

 

By Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 20:21

sabato, 17 febbraio 2007
 
 
Si spogliò con gesti lenti dai rumori consentiti dalla notte
e lasciò che l' acqua tiepida pulisse il suo corpo
dalle ultime eco dei suoi dolori insonni.
- Se quest' acqua potesse arrivare fino in fondo all'anima...- pensava ad ogni getto che le scivolava addosso.
Si guardò allo specchio e vide ciò
che già conosceva da tempo:
gli occhi velati e feriti dal niente
e le labbra inaridite dai suoi vecchi lamenti.
Distolse lo sguardo portandosi una mano fra i capelli
e pensò che era ora di vestirsi.
L' armadio era rimasto aperto dalla sera prima,
come se per tutta la notte lei fosse rimasta lì
a fissare i suoi abiti, per scegliere cosa mettere.
Che importanza aveva come avrebbe vestito il suo corpo?
Un paio di jeans e una maglietta rosa
o una gonna azzurra e la camicia bianca
o il completo rosso con il top nero...
La scelta non era su cosa indossare sopra
ma era su come presentare la sua anima.
Per il suo corpo decise il completo rosso con il top nero,
per la sua anima decise il vestito più trasparente che potesse esserci,
il suo naturale, quello che la metteva a nudo
e la rendeva ancor più dolorosamente se stessa.
Non avrebbe ingannato nemmeno un cieco
se si fosse vestita d' altro.
Era quasi pronta, non le rimaneva che aspettare il taxi
che avrebbe portato in stazione lei e la sua anima disfatta.
Prese la borsa, controllò che ci fosse tutto l' occorrente per il viaggio.
Si rese conto che in quella borsa, al di là delle solite cose,
c' era ancora tanto spazio vuoto.
Decise di riempirlo con tutte le parole
che ancora non gli aveva detto
e che nemmeno lei aveva mai avuto il coraggio di dirsi.
Le scelse con cura, una ad una, come un fiorista
che accarezza con lo sguardo ogni fiore
prima di accostarlo a un altro.
Il tassista suonò alla porta. Era ora di andare.
Si portò le mani sulle labbra
e si rese conto di quanto un respiro
potesse essere assente nel suo tremore.
Lasciò la borsa aperta e liberò le parole riposte prima.
Sembravano farfalle impazzite.
Scese le scale lentamente e si avvicinò
al taxi con una banconota in mano.
- Non sono pronta, grazie lo stesso.
   Forse domani... Le farò sapere... -. 
by Claudiadelmare
creato da: claudiadelmare alle ore 15:23

domenica, 11 febbraio 2007

 

Se sentite una donna dir male dell’amore
ed un letterato della fame, state pur certi
che la donna sta invecchiando e che il talento
del letterato è in declino.

( Denise Diderot)


 

 

Avevo pensato di lasciar passare inosservata questa ricorrenza,

catalogandola nelle decine di festività

strombazzate ( non ho detto trombazzate ) a più non posso:

festa del nonno, della mamma, del papà, dello zio pirla,

del vicino di casa sordo, del cugino d’ america, del fruttivendolo etc..etc..

( e chissà perché quella dei singles non la fanno mai ).

Poi mi sono imbattuta in questa citazione

che ipotizza un’ invecchiamento della donna

che eventualmente volesse parlarne male.

Non sono molto d’ accordo ma mi son sentita un po’ punta sul vivo.

In primis: non voglio parlarne male.

In secondis: non volevo proprio parlarne.

In terzis: se una persona non è innamorata mica vuol dire che è vecchia.

In quartis: ok, ne parlo un po’ e metto pure un’ immagine coccolosa.

 

Confesso che non sono immune da sogni e chimere,

anche io sono portatrice sana di fantasie e desideri.

Altresì ammetto di essere molto disincantata sull’ amore.

So che per me c’ è una specie di time out in merito,

per cui le fantasie e i sogni ammessi sopra

sono davvero molto ma molto guardati alla lontana e con estrema cautela.

Diciamo che convivo benissimo senza,

probabilmente dopo aver preso delle scottature non indifferenti.

Non per questo guardo dubbiosa l’ innamoramenti altrui,

anzi, mi si ravviva l’ anima quando scopro questo sentimento

nel cuore di chi mi gira attorno.

Vi racconto di quando ero elemento di una coppia “felice”.

Il giorno di San Valentino, riempivo tutta la casa di cuoricini rossi,

preparati di nascosto il giorno prima,

e in ciascun cuoricino scrivevo delle frasi

che mi passavano per la mente in quel momento.

Li attaccavo proprio dappertutto! Anche in bagno!

Basta così, ho già detto troppo.

Spero che fra di voi amiche e amici che mi state leggendo,

ce ne siano tante/i che hanno ragione di festeggiare questa giornata.

A voi va il mio augurio con tutto il cuore.

 

BUON

SAN VALENTINO!

 

creato da: claudiadelmare alle ore 10:35

martedì, 06 febbraio 2007
Le nuvole di Fabrizio...

Vanno vengono ogni tanto si fermano
e quando si fermano sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

 



Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

 

 



Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

 

 

 

creato da: claudiadelmare alle ore 22:46

sabato, 03 febbraio 2007

Vi presento Andrea, mio figlio. Ha dodici anni e frequenta la 2^ media. E' tutta la mia vita, è tutta la mia famiglia. E' per lui che ogni tanto scendo dal ring e smetto di fare a cazzotti con la vita. E' un ragazzino stupendo... parola di cuore di mamma! Non sono cieca da non riconoscere le sue eventuali mancanze ma grazie al cielo non mi ha mai dato, finora, grossi problemi. I suoi sorrisi disarmanti mi danno forza e spero tanto che la vita sia meno avara nei suoi confronti. Fra qualche giorno lo chiameranno per un intervento. Nulla di grave ma il pensiero che subirà l' anestesia totale mi da motivi di apprensione. Andrà tutto bene, lo so ma quando succede qualcosa sulla sua pelle, non vedo più e vorrei essere io al suo posto. Ti voglio bene Andrea, passerà anche questa.

creato da: claudiadelmare alle ore 18:09

giovedì, 01 febbraio 2007

"... È una cosa strana.

Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo,

sei sempre lì che lo guardi da fuori.

 Non ci sei mai dentro.

 È quello il tuo posto,

 ma tu non ci sei mai ... "

creato da: claudiadelmare alle ore 22:31

martedì, 30 gennaio 2007

 

Nulla di te ho compreso,

se non dei tuoi occhi

il segno chiaro

che tra una nube e l’ altra

luce chiama.

Nulla mi è dato più,

nulla traspare,

se non di lamento

un suono impresso e vago.

Per quel che mi è concesso,

osservo e attendo

che si apra il tuo orizzonte,

poco a poco

e nei tuoi occhi infine,

vento che incalza

dove le nubi

non danno più reclamo.

by Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 18:18

lunedì, 29 gennaio 2007

Gli abbracci mai dati son quelli

che hanno più voce dentro di noi.

Sono insolenti,

insistono a tormentare la nostra anima

 e quando credi che il pensiero di essi sia assopito,

riemergono quasi per caso,

 come uno scoglio riemerge con la bassa marea.

Pesano di più e hanno più voce

proprio perché non dati fisicamente

ma cento, mille volte avvenuti dentro noi stessi.

Forse proprio quelli, son gli abbracci più teneri.

Inesistenti ma fortemente desiderati.

Correrà ancora il tempo e forse placherà in parte

il tormento di questo non-ricordo.

 

by CLaudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 08:43

mercoledì, 24 gennaio 2007

Cammino con lo sguardo assente, l’anima rivolta a una nube passeggera tanto simile alla spuma prepotente di un’ onda infranta.

Il sole stanco e assonnato sbadiglia pigro i suoi ultimi raggi.

 Com’ è diversa quella luce da qualche ora prima.

Non più bruciore sulla pelle ma una carezza leggera come quella di un amante accorto nel preludio di un scambio di sensi.

Il mio corpo è stanco e uno scoglio sulla riva, lì a pochi passi, sembra quasi che inviti a una sosta. Fermati Claudia, è ora che tu ti fermi, sembra dire un gabbiano a pochi metri dalla mia testa… e vola testardo sempre lì quasi a voler indicarmi il posto dove riposare.

Mi fermo, chino il capo e le mie dita passano come un pettine tra i miei capelli. Il mare mi osserva ancora una volta con l’ ennesima domanda sussurrata tra le onde: Perché sei ancora qui?... Perché….

Sollevo il capo quasi con aria di sfida e tremano le labbra per una risposta che non trova parole. Non ti basta che io sia qui? Così presa dalle mie mute spiegazioni non avevo sentito quella mano posata lentamente sulle mie spalle.

Non mi sono girata, non c’era necessità di farlo. Era lì, mi bastava.

Ho solo fissato il mare e con le labbra socchiuse gli ho ripetuto in silenzio il percorso di una lacrima mai assopita.

Ho cercato con la mia mano l’ altra sulle mie spalle, l’ho sfiorata lentamente quasi spaventata che potesse andar via.

 Un brivido lungo la schiena e non una parola né un altro gesto mentre il sole si ritirava discreto nelle sue stanze.

Un altro brivido, freddo questa volta…

 Ho chinato il capo e di nuovo le mie labbra hanno buttato al mare poche parole tremanti.

 Alzati Claudia, è ora di partire.

by CLAUDIADELMARE

creato da: claudiadelmare alle ore 11:04

sabato, 20 gennaio 2007

Rimani ancora con me,
stanotte.
Voglio portarti
a ciò che di me non sai.
E' solo un sorso d' acqua
quel che mi hai bevuto
goccia a goccia
e non il fiume
che ti ho nascosto.
Non tutto di me
ti ho aperto.
Son tue.
Prendile.
Le chiavi son qui
sotto la mia pelle.

by Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 22:34