sabato, 24 febbraio 2007

La mia canzone per te

e’ ghiaccio che scioglie

e al mare scende,

a confondersi d’ azzurro.

Scioglimi.

La mia canzone per te

e’ danza che s’ apre

e i fianchi muove,

a istigar la voglia.

Aprimi.

La mia canzone per te

e’ lingua che assaggia

e sapore muta,

a scender la tua pelle.

Assaggiami.

Scioglie la lingua

e accende la voglia,

la mia canzone per te.

Finchè c’è pelle,

cantami.

 

By Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 20:21

sabato, 17 febbraio 2007
 
 
Si spogliò con gesti lenti dai rumori consentiti dalla notte
e lasciò che l' acqua tiepida pulisse il suo corpo
dalle ultime eco dei suoi dolori insonni.
- Se quest' acqua potesse arrivare fino in fondo all'anima...- pensava ad ogni getto che le scivolava addosso.
Si guardò allo specchio e vide ciò
che già conosceva da tempo:
gli occhi velati e feriti dal niente
e le labbra inaridite dai suoi vecchi lamenti.
Distolse lo sguardo portandosi una mano fra i capelli
e pensò che era ora di vestirsi.
L' armadio era rimasto aperto dalla sera prima,
come se per tutta la notte lei fosse rimasta lì
a fissare i suoi abiti, per scegliere cosa mettere.
Che importanza aveva come avrebbe vestito il suo corpo?
Un paio di jeans e una maglietta rosa
o una gonna azzurra e la camicia bianca
o il completo rosso con il top nero...
La scelta non era su cosa indossare sopra
ma era su come presentare la sua anima.
Per il suo corpo decise il completo rosso con il top nero,
per la sua anima decise il vestito più trasparente che potesse esserci,
il suo naturale, quello che la metteva a nudo
e la rendeva ancor più dolorosamente se stessa.
Non avrebbe ingannato nemmeno un cieco
se si fosse vestita d' altro.
Era quasi pronta, non le rimaneva che aspettare il taxi
che avrebbe portato in stazione lei e la sua anima disfatta.
Prese la borsa, controllò che ci fosse tutto l' occorrente per il viaggio.
Si rese conto che in quella borsa, al di là delle solite cose,
c' era ancora tanto spazio vuoto.
Decise di riempirlo con tutte le parole
che ancora non gli aveva detto
e che nemmeno lei aveva mai avuto il coraggio di dirsi.
Le scelse con cura, una ad una, come un fiorista
che accarezza con lo sguardo ogni fiore
prima di accostarlo a un altro.
Il tassista suonò alla porta. Era ora di andare.
Si portò le mani sulle labbra
e si rese conto di quanto un respiro
potesse essere assente nel suo tremore.
Lasciò la borsa aperta e liberò le parole riposte prima.
Sembravano farfalle impazzite.
Scese le scale lentamente e si avvicinò
al taxi con una banconota in mano.
- Non sono pronta, grazie lo stesso.
   Forse domani... Le farò sapere... -. 
by Claudiadelmare
creato da: claudiadelmare alle ore 15:23

domenica, 11 febbraio 2007

 

Se sentite una donna dir male dell’amore
ed un letterato della fame, state pur certi
che la donna sta invecchiando e che il talento
del letterato è in declino.

( Denise Diderot)


 

 

Avevo pensato di lasciar passare inosservata questa ricorrenza,

catalogandola nelle decine di festività

strombazzate ( non ho detto trombazzate ) a più non posso:

festa del nonno, della mamma, del papà, dello zio pirla,

del vicino di casa sordo, del cugino d’ america, del fruttivendolo etc..etc..

( e chissà perché quella dei singles non la fanno mai ).

Poi mi sono imbattuta in questa citazione

che ipotizza un’ invecchiamento della donna

che eventualmente volesse parlarne male.

Non sono molto d’ accordo ma mi son sentita un po’ punta sul vivo.

In primis: non voglio parlarne male.

In secondis: non volevo proprio parlarne.

In terzis: se una persona non è innamorata mica vuol dire che è vecchia.

In quartis: ok, ne parlo un po’ e metto pure un’ immagine coccolosa.

 

Confesso che non sono immune da sogni e chimere,

anche io sono portatrice sana di fantasie e desideri.

Altresì ammetto di essere molto disincantata sull’ amore.

So che per me c’ è una specie di time out in merito,

per cui le fantasie e i sogni ammessi sopra

sono davvero molto ma molto guardati alla lontana e con estrema cautela.

Diciamo che convivo benissimo senza,

probabilmente dopo aver preso delle scottature non indifferenti.

Non per questo guardo dubbiosa l’ innamoramenti altrui,

anzi, mi si ravviva l’ anima quando scopro questo sentimento

nel cuore di chi mi gira attorno.

Vi racconto di quando ero elemento di una coppia “felice”.

Il giorno di San Valentino, riempivo tutta la casa di cuoricini rossi,

preparati di nascosto il giorno prima,

e in ciascun cuoricino scrivevo delle frasi

che mi passavano per la mente in quel momento.

Li attaccavo proprio dappertutto! Anche in bagno!

Basta così, ho già detto troppo.

Spero che fra di voi amiche e amici che mi state leggendo,

ce ne siano tante/i che hanno ragione di festeggiare questa giornata.

A voi va il mio augurio con tutto il cuore.

 

BUON

SAN VALENTINO!

 

creato da: claudiadelmare alle ore 10:35

martedì, 06 febbraio 2007
Le nuvole di Fabrizio...

Vanno vengono ogni tanto si fermano
e quando si fermano sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio

Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri

 



Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore

Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai

 

 



Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

 

 

 

creato da: claudiadelmare alle ore 22:46

sabato, 03 febbraio 2007

Vi presento Andrea, mio figlio. Ha dodici anni e frequenta la 2^ media. E' tutta la mia vita, è tutta la mia famiglia. E' per lui che ogni tanto scendo dal ring e smetto di fare a cazzotti con la vita. E' un ragazzino stupendo... parola di cuore di mamma! Non sono cieca da non riconoscere le sue eventuali mancanze ma grazie al cielo non mi ha mai dato, finora, grossi problemi. I suoi sorrisi disarmanti mi danno forza e spero tanto che la vita sia meno avara nei suoi confronti. Fra qualche giorno lo chiameranno per un intervento. Nulla di grave ma il pensiero che subirà l' anestesia totale mi da motivi di apprensione. Andrà tutto bene, lo so ma quando succede qualcosa sulla sua pelle, non vedo più e vorrei essere io al suo posto. Ti voglio bene Andrea, passerà anche questa.

creato da: claudiadelmare alle ore 18:09

giovedì, 01 febbraio 2007

"... È una cosa strana.

Quando ti accade di vedere il posto dove saresti salvo,

sei sempre lì che lo guardi da fuori.

 Non ci sei mai dentro.

 È quello il tuo posto,

 ma tu non ci sei mai ... "

creato da: claudiadelmare alle ore 22:31