sabato, 03 marzo 2007

Batteva fuoco il sole alle finestre
e il meriggio ardeva le parole.
Piegavano la testa i fiori stanchi
e tu, stupita, gli occhi piegavi
nel lamento di un amore smesso in pena.
Tra le lenzuola di rosso intrise
e le tue perle di sudore sparse,
gridando la tua carne esausta,
il nascer mio apprestavi in pianto.
All’ ultimo uguale, il tuo primo bacio
segnava il mio destino come un marchio
e, come di dolore appreso,
la promessa seguirà di pace,
quando nel tuo grembo tornerò,madre,
e cesserà la pena di esser nata.

by Claudiadelmare

creato da: claudiadelmare alle ore 22:44